giovedì 25 giugno 2020

URGENTE RIUNIONE DEGLI STATI GENERALI DELL'ACQUA PUBBLICA


#UTOPIABLU “OTTAVIANI DEVE MEDITARE E POMPEO DEVE DIMETTERSI” 

Altro che risoluzione adesso sarà vera rivoluzione 

“Altro che risoluzione adesso sarà vera rivoluzione. Uno specchietto per le allodole” per Mario Antonellis che afferma inoltre: “Come avevamo intuito e giustamente amplificato l'assemblea dei Sindaci del 10 giugno era solo uno specchietto per le allodole. Avevamo detto anche che si trattava di una anticipazione di transazione rispetto a ben altre somme e a ben altre inadempienze del Gestore. 

Ora abbiamo la certezza che Pompeo sapeva benissimo che l'AUTORITA' D'AMBITO aveva concluso un accordo con ACEA in un tavolo di conciliazione, da sottoporre poi ai relativi organi competenti ovvero all'assemblea dei Sindaci nel caso dell'ATO5. 

Il collegio di Conciliazione il cui presidente è stato addirittura NOMINATO DAL PREFETTO DI FROSINONE si è insediato il 27 maggio 2019 e la relazione conclusiva è stata depositata con prot. n. 3842 il 28/11/2019 presso l'ATO5. Siamo di fronte ad un atto di una gravità inaudita. UN "CONDONO TOMBALE" delle malefatte del GESTORE.

ORA DEVONO SPIEGARCI:

Mario Antonellis chiede ancora: “chi ha autorizzato questo tavolo di conciliazione senza aver sentito l'assemblea dei Sindaci; chi ha osato pensare a questo percorso visto che pende ancora presso il Consiglio di Stato il ricorso dei Sindaci per la permanenza del Gestore nei nostri territori;”. E per il leader del Comitato ciociaro:

ORA POMPEO, PRIMA DI DIMETTERSI, deve chiarire tutto questo. Oltretutto è sua la responsabilità di aver fatto votare la modifica, in corso d'opera, dell'art. 23 della convezione di cooperazione che impatta clamorosamente sui termini della transazione che "sotterraneamente" è andata avanti.

ORA OTTAVIANI dovrà meditare. I cattivi presagi evocati dal VICESINDACO DI ATINA sono di fatto reali. ALTRO CHE TRANSAZIONE.

I CITTADINI UTENTI CIOCIARI utilizzati ancora una volta come polli da spennare e sacrificare.

Sui temi del potenziale accordo entreremo, con i dettagli necessari, nei prossimi giorni. Diciamo subito che si tratta di una mega transazione a favore del GESTORE, su somme non erogate da ACEA, come abbiamo sempre sostenuto, e soprattutto delle famose penali relative alla transazione del 2017, incredibile”. La conclusione è quindi un invito ad un incontro di tutti i cittadini e rappresentanti dei vari comitati:

“RIUNIONE IMMEDIATA DEGLI STATI GENERALI DELL'ACQUA PUBBLICA PER LE AZIONI DEL CASO a cui non possono sottrarsi i Sindaci. NULLA POTRA' ESSERE PIÙ COME PRIMA”.


Prc Federazione Frosinone: "L’assemblea dei sindaci del 10 giugno scorso è solo l’ultimo atto della lotta in difesa dell’acqua come bene comune". 

Per il partito della provincia di Frosinone: "Acea continua a provare a rompere il fronte dei no con ogni mezzo. L’ultimo tentativo è stato quello di lanciare l’amo di una proposta di delibera con cui i sindaci accettavano di riscuotere gli oneri accessori rimodulati secondo calcoli di comodo senza vincoli di destinazione d’uso.

Servi solerti in quest’ultima manovra predatoria di Acea sono stati l’ing. Bevilacqua, presidente della STO, che ha predisposto la delibera truffaldina, ed il Presidente Pompeo che con volgare regia ha diretto l’assemblea per raccogliere i voti necessari all’approvazione ottenuta con la sola opposizione dei sindaci di Atina, Settefrati e Vicalvi. 

E tutto ciò in pieno accordo con Zingaretti, la sua giunta ed il governo Conte (PD M5S) a chiara smentita degli impegni presi con gli elettori ed i movimenti per l’acqua pubblica.
Ma quella del 10 giugno è stata una vittoria parziale che non ha scalfito la determinazione dei comitati che sanno di poter contare sul sostegno dei cittadini ciociari.

Rifondazione Comunista, che da sempre condivide e sostiene le motivazioni e le lotte del Comitato Provinciale Acqua Pubblica contro la privatizzazione della gestione del sistema idrico integrato non mancherà di dare il proprio contributo alla nuova stagione di lotte che si sta prefigurando, e giudica al limite del ridicolo le proposte che arrivano da alcuni esponenti politici (ex Sindaci!!!) di proporre una tariffazione unica regionale per il sistema idrico integrato. Se i Sindaci possono decidere le tariffe allora ci spieghi fino ad oggi cosa hanno deciso!!!!!Sicuramente hanno preso in giro i cittadini tutti.

In provincia come a Ceccano i comitati non hanno mai fatto mancare il proprio impegno per far crescere la capacità dei cittadini di prendersi cura e gestire i beni comuni e fra questi l’ACQUA bene primario fondamentale non solo per la qualità di vita di noi cittadini ma anche per lo sviluppo della produzione agricola, artigianale e industriale del nostro paese.

Ora bisogna guardare avanti e prepararsi, non appena il contenimento dovuto alla pandemia verrà ridotto, di sviluppare nuovi momenti di lotta in provincia e su tutto il territorio nazionale.

Nessuno di noi dimentica che in questa fase particolare è a rischio l’intero patrimonio idrico del nostro paese.
Ora più che mai è evidente che la lotta per l’acqua pubblica assume sempre più la connotazione della difesa dell’integrità economica e sociale dell’intera nazione e quindi anche del nostro territorio.

Non si tratta più di rivendicare solo il rispetto del risultato del referendum popolare vinto dal fronte per l’acqua pubblica. Non si tratta solo di far abolire il decreto Padoan perché anticostituzionale. Si tratta di affermare senza se e senza ma che la gestione del sistema idrico integrato in Italia, come in Europa, non può e non deve essere appannaggio di privati".

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