martedì 28 aprile 2009

La città di Veroli

Veroli sorge su un rilievo dei monti Ernici, a quasi 700 m. s.l.m. Un paese antichissimo. Il popolo degli Ernici popolarono questi monti intorno al XII secolo a.C. fondando l’antica Verulae in posizione strategica tra la valle del fiume Sacco e quella del fiume Liri. Insieme alle altre città della Lega Ernica contrastò l’espansione di Roma nel Lazio. Divenne libero Municipio nel IV secolo a.C.

Una epigrafe del IV secolo d.C. e numerosi oggetti rinvenuti in alcune tombe testimoniano il rapido propagarsi della fede cristiana nella zona. Annessa al Ducato romano fu sede vescovile ( 743 ) e residenza dei Duchi di campagna e Marittima ( secolo IX ). La rocca di S. Leucio, situata nella parte più alta della città e cinta da mura megalitiche, costituiva il nucleo più antico: qui nel X secolo, per ordine dei feudatari locali, vi furono imprigionati due papi, Giovanni X e Giovanni XII.

Nel 1170 vi si tennero i preparativi del trattato di Costanza tra il Barbarossa e la Lega Lombarda. Baluardo della chiesa, si schierò contro Federico II ( XIII secolo ) e contro le mire espansionistiche dei Caetani ( XVI secolo ). Repubblicana nel 1798, passò al Regno d’Italia nel 1870.

Città ricca di monumenti, di arte, cultura e di acqua. I ruderi dei molini ad acqua. Da diversi secoli la ricchezza d'acqua del territorio verolano ha favorito la costruzione di numerosi mulini tesi a sfruttare l'energia idrica per la lavorazione dei cereali.