giovedì 26 maggio 2011

Conferenza stampa del 21 maggio di Roberto De Donatis per ribadire la nostra posizione sul ballottaggio del 29 e 30 maggio 2011


Sono arrivati insieme in macchina e sono andati via in macchina. Roberto De Donatis e Bruno La Pietra, la nuova coppia, il ticket che si è formato dopo il primo turno di queste elezioni e che guarda alle prossime del 2016. La nostra proposta politica la più valida per Sora che abbiamo espresso durante le elezioni amministrative.

La conferenza stampa di sabato 21 per ribadire il concetto già espresso durante l’assemblea di tutti i candidati che hanno sostenuto il candidato sindaco Roberto De Donatis. Abbiamo iniziato a ragionare pure sul dopo voto. Abbiamo voglia, dopo il risultato positivo ottenuto, di iniziare a lavorare e bene per la nostra città. La nostra attività sarà d’opposizione non strumentale ma costruttiva che guarderà agli interessi della città. Una attività d’opposizione ferma sulle scelte che non ci piacciono messe in atto dal prossimo sindaco. Quasi 3000 voti ottenuti con candidati appartenenti a nessun partito. Una scelta vincente la nostra, voluta, abbiamo rinunciato ai simboli di partito ed è stata una sfida che abbiamo vinto.


Non diamo nessun tipo di sostegno a nessuno dei due candidati, è stato chiaro fin dalle prime battute De Donatis che ha parlato del profilo etico che abbiamo avuto durante tutta la campagna elettorale. Avremo rispetto della scelta che faranno i sorani domenica e lunedì prossimo. “Ognuno di noi ha il dovere di valutare la scelta migliore, non ci sarà nessun compromesso né adesso né in seguito”. Chiaro il messaggio del nostro sindaco che ha ringraziato tutti gli elettori che ci hanno votato. Una bella affermazione di tutti noi che abbiamo lavorato con molto impegno. Le nostre tre liste con diverse sensibilità all’interno che hanno ottenuto un risultato che fa ben sperare.

Molti cittadini ci continuano ad avvicinare pure in questi giorni di ballottaggio, il nostro schieramento continua ad avere interesse. Forse ora si sta comprendendo di più il risultato che è uscito dalle urne. Bruno La Pietra contattato da molti elettori ha voluto ribadire la sua posizione di astensione che è poi la posizione di tutta la lista della Sinistra Unita e di Progetto Città. Per togliere imbarazzi e dubbi la nostra scelta morale è di non andare a votare. Per tutti noi andare al voto questa volta ci risulta veramente difficile. I risultati dei partiti del centro-sinistra sarebbero stati diversi se tutti uniti, ora però il nostro progetto politico va avanti perché la fase iniziale di diffidenza per la divisione è stata superata. “I voti non vanno sommati col defunto Pd” è stata la risposta netta di De Donatis alla domanda del giornalista che ha chiesto se ci sarebbe stato un risultato diverso con il centro-sinistra tutto assieme. Con i simboli il nostro voto sarebbe stato ancora migliore. E’ il pensiero che resta in tutti noi e per De Donatis saremmo andati al ballottaggio. Ora però la politica da fare è quella di arrivare ad attrarre i dirigenti provinciali e regionali verso il gruppo che è uscito dal Pd creando “Patto democratico per Sora”.


La città di Sora è diventato un caso nazionale. Il giornale de “La Repubblica” del 20 Maggio 2011 ha scritto: “Si litiga per Sora, ci si divide per Sora, si fanno e si disfano accordi per Sora. Meno di 30.000 abitanti, la città in provincia di Frosinone sembra diventata il fulcro attorno a cui gira la politica nel Lazio. Perché ai ballottaggi del 29 e 30 maggio andrà in scena un inedito derby a destra: Ernesto Tersigni, sostenuto da Pdl e dalla Destra, se la vedrà con Enzo Di Stefano, fortemente sponsorizzato dalla presidente della Regione Renata Polverini e sostenuto dalla sua neonata lista “Città nuove” e dall’Udc”. Altri articoli apparsi sui giornali per la proposta del Pd regionale di appoggiare la lista della Polverini ma, ha risposto De Donatis ad una domanda, “i dirigenti regionali dalla pre-campagna elettorale e fino ad oggi non ci hanno contattato”. Per De Donatis, il Pd deve recepire e capire le nostre proposte e la nostra politica per la città.

L’ipotesi di fare accordi non è stata nemmeno presa in considerazione dal gruppo. Sulla sanità più di qualche domanda dei giornalisti presenti: Gianpiero Pizzuti, Ciro Altobelli, Roberta Pugliesi, Giulia Abruzzese, Rodolfo Damiani, Marco Tari Capone, Pasquale Mazzenga e l’emittente televisiva Itr. Sanità che non riuscirà a risollevarla il solo sindaco di Sora, il rilancio del commercio va bene anche per noi ma il problema è come rilanciarlo. E’ il metodo che è differente il nostro rispetto ai loro. Faremo opposizione, il concetto viene ribadito e lasciamo ora liberi i cittadini di decidere e scegliere tra Ernesto Tersigni (Pdl) e Enzo Di Stefano (Lista Polverini). Fare accordi prima può diventare una trappola, se ne riparlerà dopo sulle scelte dell’amministrazione.

Una domanda anche sull’Udc che sembra pentito della scelta fatta perché chiede al nostro schieramento di appoggiare Enzo Di Stefano. Scrivono dall’Udc: “In occasione del prossimo ballottaggio per eleggere il Sindaco di Sora, intendiamo sottolineare che l’esercizio del voto deve continuare ad essere considerato come un diritto-dovere del cittadino, il quale ha il fondamentale compito di partecipare alla scelta sul futuro amministrativo della propria Città. In tal senso, non possiamo certamente far finta di ignorare il rischio di vedere Sora cadere in mani poco sicure, prive di una qualsiasi preparazione politica e di scaltrezza programmatica. L’Udc di Sora ha condiviso insieme al Partito Democratico l’ultimo tratto di cammino dell’uscente amministrazione comunale: proprio per questo, è più che mai legittimata a svolgere un importante ruolo di collegamento e interlocuzione, tra la coalizione che supporta Enzo Di Stefano e tutto il mondo del centrosinistra cittadino. Pertanto, l’appello che ci sentiamo di rivolgere a tutti gli elettori del Partito Democratico ed anche agli altri elettori del centrosinistra in generale, che hanno avuto nella figura di Roberto De Donatis un leader serio e competente, è di andare a votare al ballottaggio e di dare con fiducia appoggio al programma amministrativo messo a punto con Enzo Di Stefano e Alberto La Rocca. Insieme al neo consigliere comunale del centrosinistra, potremmo infatti garantire quella continuità progettuale che riteniamo indispensabile per restituire alla nostra Città quel ruolo e quella dignità che merita”.

Il partito di Casini che non ha voluto sostenere il centro-sinistra in questa campagna elettorale ha avuto aspetti programmatici prima in giunta con il centro-sinistra ma ora non valgono più e per Bruno La Pietra è una proposta emblematica la loro. Lasciare porte aperte non va bene più e oggi certe porte si sono chiuse per sempre, è stata la risposta all’ipotesi dell’Udc. Ci aspettiamo come gruppo del centro-sinistra qualcosa di serio per la città da parte dei due candidati, chi dimostra di essere il migliore con le forze che ha sarà premiato dai cittadini. La domanda del giornalista sui cinque anni di Roberto De Donatis in consiglio comunale. La risposta del neo consigliere è stata chiara, sarà in opposizione e rappresenterà una parte del centro-sinistra. Ma spera di tornare al voto prima.


Arriva poi la domanda a Nazzareno Cioffi che fa parte della società civile, non ha tessere di partito in tasca che si trova in disaccordo con Bruno La Pietra. Per Cioffi, già consigliere comunale che ha fatto una battaglia sulla sanità anche con Marrazzo in Regione, non andare al voto è una indicazione precisa di voto. Nazzareno Cioffi andrà al voto e sceglierà il meno peggio; lui ha ricordato la storiella del malpeggio. Voterà chi lo convincerà di più in questi giorni, una partita che si giudica sulle due persone arrivate al ballottaggio. Ha contestato Marrazzo e ora contesta la Polverini, lui voterà chi lo convincerà di più sulla sanità che torna di scena in una campagna elettorale. Le forze in campo questa volta sono conosciute perché da una parte c’è la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini (Di Stefano) e dall’altra c’è il presidente del Consiglio regionale, Mario Abbruzzese (Tersigni).

Gli ultimi giorni prima del ballottaggio si stanno riscaldando ulteriormente e potranno fare la differenza portando più cittadini al voto. Enzo Di Stefano deve recuperare oltre 2500 voti e in questi giorni è tornato sui manifesti con la sua faccia che non abbiamo visto al primo turno. Ernesto Tersigni sta attuando una strategia comunicativa molto aggressiva che lascia qualche dubbio, durante gli “incontri-scontri”, ai sostenitori avversari.