venerdì 27 maggio 2011

Mercoledì 25 maggio riunione della Macroarea del Sorano che fa parte del Coordinamento provinciale dell’Acqua Pubblica in vista del referendum


Dopo il turno di ballottaggio, tra Enzo Di Stefano ed Ernesto Tersigni, resteranno una decina di giorni utili per invitare i cittadini al voto di domenica 12 e lunedì 13 giugno. Il referendum sul nucleare si vuole evitare. Per un anno non se ne parlerà più dopo l’approvazione del decreto Omnibus ma la Corte di Cassazione darà il suo verdetto in merito la settimana prossima, sembra il 1° giugno. Il Coordinamento dell’Acqua Pubblica con la Macroarea del Sorano vuole fare il massimo sforzo pure sul quesito referendario che riguarda il nucleare perché vuole creare un comitato promotore per il Sì allargato a tutti i partiti e le associazioni del territorio di Sora. Un movimento trasversale pure a Sora perché in alcuni paesi della provincia di Frosinone c’è anche Fli che aderisce. Sul nucleare c’è poco materiale informativo, non hanno gli aderenti sorani al coordinamento molti manifesti, si aspetterà però il dopo ballottaggio per iniziare ad affiggere i manifesti perché prima sarebbe un lavoro inutile e sprecato.

L’idea da mettere in pratica è quella di organizzare dei tour nei vari quartieri sorani, con banchetti, comizi e conferenze “perché non ci siamo mai stati”, afferma la responsabile del gruppo. Attuare un volantinaggio a tappeto con il porta a porta. Il 9 giugno, tornerà a Sora Umberto Guidoni (Sinistra ecologia libertà) a sostegno del gruppo e dei referendum: Ci sarà un incontro con esponenti del comitato aperto al pubblico in piazza Mayer Ross, all’auditorium.

A Isola del Liri invece si sta organizzando un incontro pubblico con varie attività in piazza per il 5 di giugno. “L’informazione televisiva non ci sta dando una mano, come tutti i media, perché sono previsti dibattiti in orari improbabili e presentazione dei quesiti alle 17 e alle 15. Nulla invece di sera in prima serata. C’è una sorta di oscuramento, i referendum stabiliscono la democrazia”, e Lucia Pallagrosi della Macroarea del Sorano afferma ancora che: “Eccezion fatta per alcuni passaggi radiofonici (7 in tutto) alle 14,33, il resto della campagna informativa è relegata ad una fascia di basso ascolto. Scelta che la dice lunga sulla rilevanza concessa dalla Rai, la tv del servizio pubblico, alla copertura mediatica dell’imminente appuntamento referendario. Va molto peggio in tv, dove i confronti sono stati collocati esclusivamente su Rai 3 alle 9 del mattino. Domenica scorsa in piazza a Sora un signore un po’ anziano a cui, nell'intento di dargli un volantino per l'acqua pubblica, chiedevo "lo sa che il 12 e 13 giugno ci sono i quesiti referendari ?" mi ha risposto "si, io il 2 giugno 1946 ho votato per la Repubblica", ha preso il volantino e si è allontanato. Credo volesse dire che questo referendum rappresenta l'affossamento della “monarchia” berlusconiana e noi resisteremo anche così”.

La Chiesa ha già da qualche tempo entrata in supporto dei referendum, è stato prodotto un video ed un libro su uno spettacolo teatrale che tratta dei 4 referendum. Ci sarà poi sempre il 9 giugno un digiuno a piazza San Pietro. Lucia Pallagrosi ha contattato la Curia vescovile che ha la sede a Sora perché c’è una buona fetta del mondo religioso che vuole aderire. Si vuole arrivare ad un comitato allargato anche ai partiti ma a Sora c’è la questione tutta interna ai partiti del Centro-sinistra perché Italia dei valori, Partito democratico e Sinistra ecologia e libertà che hanno sostenuto Antonio Lombardi (Pd) si stanno muovendo da qualche giorno per conto loro. Dopo il voto elettorale del 15 e 16 maggio stanno intervenendo sui referendum. Parlano nel loro comunicato, Marco Urbini e Antonio Pellegrini, che il Centro-sinistra sarà domenica 29 maggio in piazza “ma col gazebo ci saremo pure noi che abbiamo sostenuto Roberto De Donatis (l’altro candidato del Pd) e che da mesi stiamo già lavorando sui referendum” - ricorda Domenico La Posta, ambientalista dell’associazione Verde Liri.


Poi ci sono i Verdi, mercoledì pomeriggio mentre era in corso la riunione, un gazebo del partito era in piazza con Gabriele Savona, responsabile anche di Legambiente Valle del Liri, impegnato in questo periodo pure col ballottaggio essendo stato candidato con una lista di Enzo Di Stefano. I Verdi con Savona a Sora si sono schierati col centrodestra. Scrive Gabriele Savona nel suo comunicato per far votare Di Stefano: “Tra la tracotante eloquenza della PDL preferiamo il pragmatismo delle relazioni dell’ex Consigliere Di Stefano. Molti si domandano come fa un movimento ambientalista ad appoggiare un candidato del centro destra, la risposta è semplice, e si sintetizza in un’altra domanda: Cosa ha fatto il centro sinistra per l’ambiente in questa città?” Un centro-sinistra separato in tre gruppi e con tre candidati a sindaco che ha sostenuto. Gabriele Di Vito, che è stato presidente del Pd ma poi si è dimesso prima della campagna elettorale per i noti sviluppi, aderente a “Patto democratico per Sora” dice che ci vuole chiarezza sul centro-sinistra e sul Pd che vede bene commissariato, un aspetto da affrontare prima o dopo. Lucia Pallagrosi proverà ad invitare tutti i partiti e le associazioni perché il tempo che resta prima del voto referendario è veramente poco.

E sul gas, sul problema delle bollette ci sarà un interessamento del Coordinamento provinciale, l’ing. Antonellis ha scritto: "Non appena abbiamo compreso che anche il Gas, la cui distribuzione è un servizio pubblico locale, può essere gestito dal pubblico!"

(Nella foto in alto Mario Corsi, Loreto Tersigni, Lucia Pallagrosi e Domenico La Posta domenica scorsa in piazza. www.referendumacqua.it – www.ilverdastro.it – www.dedonatissindaco.it – www.pdsora.it)